sabato 2 luglio 2011

Insicurezze

Ester

Sin da bambina una mia insicurezza erano i miei piedi, non mi piacevano, non mi piaceva mostrarli ed ero sicura che non piacevano a nessuno. Ammettiamolo, i piedi, non sono una parte del corpo che facilmente si può definire bella. In generale. 
Ma crescendo, imparando ad amarmi, ancor prima di capire cosa questo volesse dire, ho iniziato ad amare anche i miei piedi, belli o brutti che siano. 
Li amo anche nella loro eventuale bruttezza.
Che meraviglia scoprire che le nostre insicurezze diventano qualcosa di prezioso e che questo processo è parte di una più grande rivoluzione umana!



Cris

a ripensarci il mio carattere si è plasmato sulle insicurezze timida fino all'osso io avevo paura della mia ombra e che fatica negli anni conquistarsi un pò di autostima da bambina non mi piacevo, il mio naso sopratutto, e francamente non mi piaccio fisicamente nemmeno adesso ma ho imparato a conviverci a capire che non voglio sprecare tempo a dare più importanza di quella che merita alla superficie a rincorrere un modello di bellezza imposto a frustrarmi per raggiungerlo 
spesso non ci vediamo come realmente siamo e perdiamo di vista l'essenza 
sto imparando a guardarmi più dentro e meno fuori 
a volermi bene

1 commento:

teresa ha detto...

bè...visto che la forma rispecchia la sostanza ...il proprio aspetto fisico non è superficie...il problema non è accettarsi così, con una sorta di mestizia, nè di piacersi...il problema è secondo quale metro di giudizio, secondo quale canone...rivoluzione umana è rompere, devastare questi ricatti estetici, distruggere preconcetti, visioni errate e quant'altro e infine sì...amarsi cos', nasi e piedi e chissenefrega se storti o dritti...rispetto a cosa?Ci piacciamo perchè siamo e non accettiamo compromessi!